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Genetica Nutrizionale

Intolleranza al Lattosio (LCT)

Test genetico per identificare la predisposizione all'intolleranza al lattosio dovuta a non persistenza della lattasi in età adulta.

Panoramica

Cos'è il test Intolleranza al Lattosio (LCT)

Il test per l’intolleranza al lattosio è un’analisi genetica che studia i polimorfismi della regione regolatoria associata al gene LCT, responsabile della produzione dell’enzima lattasi. La lattasi è l’enzima intestinale che scinde il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati, nei suoi due componenti (glucosio e galattosio) affinché possano essere assorbiti. In molte persone l’attività della lattasi si riduce fisiologicamente dopo lo svezzamento (non persistenza della lattasi): la presenza di determinate varianti genetiche, in particolare il polimorfismo -13910 C>T, determina il mantenimento o la riduzione della produzione enzimatica in età adulta. Il test consente quindi di stabilire la predisposizione genetica all’intolleranza primaria al lattosio, distinguendola da forme secondarie legate ad altre condizioni intestinali.

Applicazioni

A cosa serve

Identificare la predisposizione genetica all'intolleranza primaria al lattosio (non persistenza della lattasi).

Distinguere l'intolleranza di origine genetica dalle forme secondarie dovute ad altre patologie intestinali.

Fornire un dato definitivo e permanente, non influenzato dalla dieta o dallo stato dell'intestino al momento del test.

Orientare scelte alimentari consapevoli e una corretta gestione nutrizionale a lungo termine.

Indicazioni

Quando è indicato

  • Sintomi gastrointestinali ricorrenti dopo l'assunzione di latte e derivati (gonfiore, meteorismo, dolore addominale, diarrea)
  • Sospetto clinico di intolleranza al lattosio da confermare a livello genetico
  • Necessità di distinguere una forma primaria (genetica) da una forma secondaria
  • Familiarità per intolleranza al lattosio
  • Approfondimento in caso di disturbi digestivi non spiegati
  • Valutazione prima di intraprendere una dieta di esclusione del lattosio a lungo termine
Metodica

Come si esegue

01

Richiesta del kit

Ricevi a domicilio il kit per la raccolta del campione.

02

Prelievo del campione

Effettua il prelievo presso una struttura sanitaria o il tuo centro di fiducia.

03

Spedizione del campione

Inserisci il campione nel kit e affidalo al corriere indicato.

04

Analisi e refertazione

Il campione viene analizzato nei nostri laboratori e ricevi il referto specialistico.

Valore clinico

Vantaggi del test

  • Risultato definitivo e permanente: l'assetto genetico non cambia nel tempo e il test si esegue una sola volta
  • Non invasivo, con possibilità di utilizzare il tampone salivare
  • Non richiede digiuno né sospensione di alimenti o farmaci prima dell'esame
  • Non influenzato dallo stato dell'intestino o dalla dieta seguita, a differenza dei test funzionali
  • Utile per distinguere l'intolleranza primaria da quella secondaria e indirizzare la gestione clinica
Supporto informativo

FAQ – Domande frequenti

Che differenza c'è tra questo test genetico e il breath test?
Il test genetico valuta la predisposizione ereditaria alla non persistenza della lattasi analizzando il DNA, con un risultato permanente. Il breath test (test del respiro) misura invece la digestione del lattosio al momento dell'esame ed è influenzato dalla dieta e dallo stato dell'intestino. I due esami sono complementari.
È necessario il digiuno prima del test?
No. Trattandosi di un'analisi del DNA, il risultato non dipende dall'alimentazione: non è richiesto alcun digiuno né preparazione particolare.
Un risultato positivo significa che avrò sicuramente sintomi?
La predisposizione genetica indica una ridotta produzione di lattasi in età adulta, ma l'intensità dei sintomi può variare da persona a persona e dipende anche dalla quantità di lattosio assunta. Il risultato va sempre interpretato insieme al quadro clinico.
Il test va ripetuto nel tempo?
No. L'assetto genetico è stabile per tutta la vita, quindi il test viene eseguito una sola volta e il risultato rimane valido nel tempo.
Il test distingue l'intolleranza primaria da quella secondaria?
Sì. Un risultato che indica non persistenza della lattasi orienta verso una forma primaria genetica. In presenza di sintomi con assetto genetico da persistenza, si può sospettare una forma secondaria legata ad altre condizioni intestinali, da approfondire clinicamente.
Chi interpreta il referto?
Il referto riporta l'assetto genetico rilevato. L'interpretazione clinica e le indicazioni dietetiche vanno sempre valutate con il medico curante o lo specialista, tenendo conto dei sintomi del paziente.
Accesso al percorso

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