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Immunologia e Autoimmunità

Autoimmunità Epatica

Pannello di autoanticorpi (ANA, AMA, ASMA, anti-LKM1) per il riconoscimento e la caratterizzazione delle malattie epatiche autoimmuni.

Panoramica

Cos'è il test Autoimmunità Epatica

Il pannello di Autoimmunità Epatica è un esame immunologico che ricerca, di norma tramite immunofluorescenza indiretta, i principali autoanticorpi associati alle malattie autoimmuni del fegato e delle vie biliari: gli anticorpi anti-nucleo (ANA), anti-muscolo liscio (ASMA/SMA), anti-mitocondrio (AMA) e anti-microsomi epatici e renali di tipo 1 (anti-LKM1). Questi marcatori orientano la diagnosi e la classificazione dell’epatite autoimmune (tipicamente ANA e/o ASMA nel tipo 1, anti-LKM1 nel tipo 2), della colangite biliare primitiva (fortemente associata agli AMA) e delle cosiddette sindromi da sovrapposizione, in cui coesistono caratteristiche di più patologie. Il loro riscontro va sempre interpretato dal medico insieme al quadro clinico, agli enzimi epatici, alle immunoglobuline e, quando indicato, all’istologia.

Applicazioni

A cosa serve

Ricerca gli autoanticorpi tipici delle malattie epatiche autoimmuni (ANA, AMA, ASMA, anti-LKM1).

Aiuta a distinguere epatite autoimmune, colangite biliare primitiva e forme di sovrapposizione.

Supporta l'inquadramento delle alterazioni persistenti degli enzimi epatici di natura non chiara.

Contribuisce al monitoraggio del profilo autoanticorpale nel percorso diagnostico e di follow-up.

Indicazioni

Quando è indicato

  • Aumento persistente o inspiegato di transaminasi, gamma-GT o fosfatasi alcalina
  • Sospetto clinico di epatite autoimmune, in particolare in presenza di ipergammaglobulinemia (IgG elevate)
  • Sospetta colangite biliare primitiva (colestasi cronica, prurito, astenia)
  • Valutazione di epatopatia cronica di origine non determinata dopo esclusione di cause virali, metaboliche e tossiche
  • Sospetta sindrome da sovrapposizione tra malattie epatiche autoimmuni
  • Approfondimento in pazienti con altre patologie autoimmuni note e coinvolgimento epatico
Metodica

Come si esegue

01

Richiesta del kit

Ricevi a domicilio il kit per la raccolta del campione.

02

Prelievo di sangue

Effettua il prelievo presso una struttura sanitaria o il tuo centro di fiducia.

03

Spedizione del campione

Inserisci il campione nel kit e affidalo al corriere indicato.

04

Analisi e refertazione

Il campione viene analizzato nei nostri laboratori e ricevi il referto specialistico.

Valore clinico

Vantaggi del test

  • Valutazione simultanea dei principali autoanticorpi epatici in un unico prelievo
  • Contributo alla diagnosi differenziale tra epatite autoimmune, colangite biliare primitiva e sovrapposizioni
  • Metodica di riferimento (immunofluorescenza indiretta) per lo screening degli autoanticorpi
  • Refertazione con interpretazione utile al medico curante ed epatologo
  • Esame poco invasivo, basato su un semplice prelievo di sangue venoso
Supporto informativo

FAQ – Domande frequenti

Devo essere a digiuno per il prelievo?
In genere non è necessario il digiuno. Se il pannello viene richiesto insieme ad altri esami che lo prevedono, seguire le indicazioni fornite dal laboratorio.
Che differenza c'è tra ANA, AMA, ASMA e anti-LKM1?
Sono autoanticorpi diretti contro strutture cellulari diverse. ANA e ASMA si associano più spesso all'epatite autoimmune di tipo 1, anti-LKM1 al tipo 2 e AMA alla colangite biliare primitiva. Il loro insieme aiuta a orientare la diagnosi.
Un risultato positivo significa avere una malattia del fegato?
No. La positività di un autoanticorpo non equivale a una diagnosi: va sempre interpretata dal medico insieme a sintomi, esami del sangue del fegato ed eventuali ulteriori accertamenti.
Un risultato negativo esclude una malattia epatica autoimmune?
Non del tutto. Alcune forme possono presentarsi con autoanticorpi assenti o a basso titolo. In caso di forte sospetto clinico il medico può prescrivere approfondimenti aggiuntivi.
In quanto tempo è disponibile il referto?
Il referto è di norma disponibile entro 5–7 giorni lavorativi.
Chi deve interpretare il risultato?
L'interpretazione spetta al medico curante o allo specialista epatologo, che integra il profilo autoanticorpale con il quadro clinico complessivo.
Accesso al percorso

Informazioni e azioni distinte per ogni esigenza.

01 / Pazienti

Richiesta e supporto

Indicazioni sul campione, richiesta kit e assistenza del team IRG.

Richiedi il Kit
02 / Professionisti

Materiale e accreditamento

Accesso dedicato a medici, cliniche e centri di medicina della riproduzione.

Area professionisti
Risorse collegate

Documenti, test e contenuti scientifici.

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